In sintesi: cosa devi sapere oggi

  • La soglia base: Esenzione fiscale fino a 1.000€ per tutti i dipendenti.
  • La soglia maggiorata: Fino a 2.000€ per chi ha figli a carico (previa autocertificazione).
  • Validità: Le regole sono stabilizzate per tutto il triennio 2025-2027.
  • Cosa rientra: Buoni carburante, ricarica auto elettriche e welfare “fai da te”.
  • Vantaggio: 100% deducibile per l’azienda, 0% tasse per il lavoratore (entro i limiti).

Nel 2026, pianificare il pacchetto retributivo significa sfruttare al massimo le opportunità di defiscalizzazione. I buoni benzina si confermano lo strumento più flessibile ed efficace, grazie alla stabilizzazione della normativa 2025-2027 che ha eliminato l’incertezza degli anni passati. Questa guida ti spiega come utilizzarli correttamente per ottimizzare il costo del lavoro.

Come funzionano i Buoni Benzina nel 2026?

I buoni carburante non sono un bonus isolato, ma rientrano nel più ampio calderone dei fringe benefit (quadro normativo). La grande novità operativa per il 2026 è la consolidata distinzione delle soglie di esenzione, che permette alle aziende di erogare importi importanti senza che questi concorrano a formare reddito da lavoro dipendente.

In pratica, rispettando l’esenzione fiscale completa, l’azienda eroga valore netto: 100 euro di buoni benzina corrispondono esattamente a 100 euro di potere d’acquisto per il dipendente, senza cuneo fiscale.

Le nuove soglie: 1.000€ vs 2.000€

Per gestire correttamente i buoni benzina per dipendenti, l’ufficio HR deve segmentare la popolazione aziendale in due cluster, come confermato dalle news lavoro e trend del settore:

  1. Soglia Ordinaria (1.000€): Applicabile alla generalità dei lavoratori dipendenti e assimilati. È il “bonus base” che non richiede requisiti familiari.
  2. Soglia Maggiorata (2.000€): Riservata esclusivamente ai lavoratori con figli fiscalmente a carico.

Attenzione ai dettagli: Rientrano nella categoria anche i figli nati fuori dal matrimonio (riconosciuti), i figli adottivi e gli affidati. È fondamentale consultare le FAQ operative per gestire correttamente i casi di affido congiunto o figli con reddito proprio superiore ai limiti di legge.

Come applicare la soglia dei 2.000 euro?

Per sbloccare il limite superiore, la burocrazia è ridotta al minimo ma è obbligatoria. Il dipendente deve presentare al datore di lavoro una dichiarazione scritta (autocertificazione) indicando il codice fiscale dei figli. Senza questo documento, l’azienda deve prudenzialmente fermarsi alla soglia dei 1.000€.

Ricarica Elettrica e Buoni Carburante

Una domanda frequente nel 2026 riguarda la mobilità sostenibile. La normativa ha fatto passi avanti: i voucher non coprono solo benzina e diesel.

I benefit aziendali stabili includono esplicitamente la ricarica di veicoli elettrici. Questo rende i buoni uno strumento ideale anche per le aziende con flotte ibride o full-electric, allineando il welfare agli obiettivi ESG.

Ricarica Elettrica e Buoni Carburante

I rischi: il principio del “Superamento Soglia”

La gestione del plafond richiede precisione matematica. Come ricordano gli esperti fiscali, i limiti di esonero 2025-2027 non sono una franchigia.

Se il valore totale dei benefit erogati nell’anno (buoni benzina + auto aziendale + prestiti agevolati + altri fringe benefit) supera anche di 1 solo euro la soglia esatta, l’intero importo diventa tassabile, non solo l’eccedenza.

Per le piccole imprese, questo rischio può essere mitigato strutturando un piano di Welfare PMI che tenga traccia di ogni erogazione.

L’opinione dell’esperto (E-E-A-T)

“Dal punto di vista della strategia HR, il 2026 offre un’opportunità unica. Non siamo più in fase emergenziale. Utilizzare i buoni benzina oggi non serve solo a ‘dare un bonus’, ma a ridurre strutturalmente il cuneo fiscale. Consiglio sempre di effettuare una simulazione precisa su quanto costa il fringe benefit in busta paga rispetto a un aumento retributivo lordo: spesso il risparmio aziendale supera il 30%, a parità di netto per il dipendente.”

FAQ: risposte ai dubbi frequenti

Sì, sono due strumenti diversi. I buoni pasto non rientrano nel plafond dei fringe benefit (salvo casi eccezionali) e hanno normative proprie. Una buona guida al welfare aziendale può aiutare a distinguere le due voci.

Spetta a entrambi i genitori, se sono lavoratori dipendenti. L’agevolazione non si divide tra i genitori, ma si applica integralmente a ciascun titolare di reddito di lavoro dipendente.

Sì. A differenza dei piani di welfare puro che richiedono accordi sindacali o regolamenti per categorie omogenee, i fringe benefit come i buoni benzina possono essere erogati anche al singolo dipendente (ad personam).

Conclusione

I buoni benzina 2026 rappresentano la valuta più forte del welfare aziendale moderno. Facili da erogare, fiscalmente vantaggiosi e graditi a tutti i dipendenti. Che la tua azienda scelga di fermarsi alla soglia dei 1.000€ o di sfruttare i 2.000€ per i genitori, l’importante è affidarsi a partner come GiftCard Store per garantire l’acquisto di voucher digitali sicuri, tracciabili e immediatamente disponibili.