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Il costo nascosto che pesa su aziende e lavoratori
Nel 2026 il tema carburante continua a essere una delle principali preoccupazioni per milioni di lavoratori italiani. Dopo anni di oscillazioni, rincari e tensioni internazionali, il costo degli spostamenti è diventato una voce di spesa sempre più difficile da sostenere.
Ma c’è un aspetto che spesso viene sottovalutato: non tutti subiscono l’aumento dei carburanti allo stesso modo.
A pagare il prezzo più alto sono soprattutto:
- pendolari;
- forza vendita;
- tecnici sul territorio;
- agenti commerciali;
- dipendenti in trasferta frequente.
Per molte aziende questo si sta trasformando in un problema concreto di produttività, motivazione e retention.
Pendolari: il ritorno in presenza ha aumentato i costi
Negli ultimi anni molte aziende hanno ridotto lo smart working o introdotto modelli ibridi. Questo ha riportato milioni di persone a utilizzare l’auto quotidianamente.
Per chi vive fuori città o in aree poco servite dai mezzi pubblici, andare al lavoro significa affrontare ogni mese:
- carburante;
- pedaggi;
- parcheggi;
- manutenzione auto;
- aumento dell’assicurazione.
Secondo diverse stime di settore, un pendolare che percorre circa 40-50 km al giorno può spendere anche oltre 300 euro al mese solo per gli spostamenti casa-lavoro.
Una cifra che pesa sempre di più sul bilancio familiare.
La forza vendita è tra le categorie più colpite
Se per un dipendente il costo carburante è importante, per chi lavora costantemente sul territorio il problema è ancora più evidente.
Commerciali, agenti, area manager e consulenti spesso percorrono centinaia o migliaia di chilometri ogni mese.
Questo comporta:
- aumento delle richieste di rimborso;
- maggiore pressione sulle trasferte;
- riduzione della marginalità;
- difficoltà organizzative;
- malcontento interno.
In alcuni settori il caro carburante sta incidendo direttamente sulla capacità delle aziende di mantenere attive reti commerciali capillari.
Trasferte aziendali: cresce il costo operativo per le imprese
Anche le aziende stanno affrontando un incremento significativo dei costi legati alla mobilità.
Oltre ai rimborsi chilometrici, aumentano:
- costi delle flotte aziendali;
- noleggi a lungo termine;
- gestione carburante;
- ticket autostradali;
- spese logistiche.
Per le PMI il tema è ancora più delicato, perché l’aumento dei costi di trasferta riduce direttamente la competitività.
Molte imprese stanno quindi cercando strumenti più flessibili per supportare i dipendenti senza aumentare in modo permanente il costo del lavoro.
Il rischio per le aziende: meno motivazione e più turnover
Il tema carburante non riguarda solo i costi.
Quando gli spostamenti diventano troppo onerosi, aumentano:
- stress;
- insoddisfazione;
- richieste di flessibilità;
- difficoltà nel recruiting;
- turnover.
Questo vale soprattutto per:
- personale commerciale;
- tecnici itineranti;
- dipendenti che lavorano lontano dalla sede;
- profili difficili da sostituire.
Oggi i lavoratori valutano sempre più attentamente anche il supporto concreto offerto dall’azienda rispetto alle spese quotidiane.
Perché i buoni carburante stanno tornando centrali
In questo scenario molte aziende stanno rivalutando i buoni carburante come strumento concreto, immediato e realmente utile.
I principali vantaggi sono:
- supporto concreto ai dipendenti;
- maggiore percezione del benefit;
- gestione flessibile;
- aiuto immediato contro il caro carburante;
- miglioramento del clima aziendale.
A differenza di altri benefit poco utilizzati, il carburante rappresenta una necessità quotidiana per moltissimi lavoratori.
Ed è proprio questo a renderlo uno degli strumenti più apprezzati.
Una soluzione più flessibile: la Buoni Benzina Card multi brand
Oggi però le esigenze di mobilità sono cambiate. Non tutti utilizzano lo stesso distributore, e sempre più persone alternano:
- auto aziendale;
- auto privata;
- mobilità urbana;
- ricarica elettrica;
- spostamenti misti tra città e trasferte.
Per questo le aziende stanno scegliendo soluzioni più flessibili come la Buoni Benzina Card, la card multi brand convertibile utilizzabile sui principali circuiti di carburante, mobilità elettrica e mobilità urbana.
Una sola card per diverse esigenze di mobilità
Uno dei principali vantaggi della Buoni Benzina Card è la libertà di utilizzo.
Il dipendente può scegliere il brand più comodo in base alle proprie abitudini e necessità, senza essere vincolato a un unico circuito.
Questo permette di utilizzare la card:
- presso diversi brand carburante;
- per la ricarica elettrica;
- per la mobilità urbana;
- in contesti lavorativi differenti, dalle trasferte ai tragitti casa-lavoro.
Una soluzione particolarmente utile per aziende con dipendenti distribuiti sul territorio o con reti commerciali attive in più aree geografiche.
Perché è utile per aziende e dipendenti
Per le aziende significa offrire un benefit concreto, immediatamente percepito e semplice da gestire.
Per i dipendenti significa avere maggiore libertà, flessibilità e supporto reale nelle spese quotidiane legate agli spostamenti.
In un momento in cui il costo della mobilità continua a crescere, strumenti flessibili e multi brand come la Buoni Benzina Card rappresentano una risposta moderna alle nuove esigenze delle aziende e dei lavoratori.
Mobilità e supporto ai dipendenti: un tema sempre più centrale
La mobilità continuerà a essere uno dei temi più delicati per aziende e dipendenti.
Tra aumento dei costi, cambiamenti organizzativi e nuove esigenze lavorative, le imprese dovranno trovare soluzioni sempre più concrete per sostenere chi si sposta ogni giorno.
Perché oggi aiutare i dipendenti negli spostamenti non significa solo offrire un benefit.
Significa migliorare il benessere, sostenere la produttività e aumentare il valore percepito dell’azienda.
E strumenti flessibili come la Buoni Benzina Card multi brand rappresentano una risposta sempre più attuale alle nuove esigenze della mobilità aziendale.